Produzione cinematografica con Blender

Chi conosce Blender e, anche solo sommariamente, gli altri software utilizzati nel campo della CG sa già che Blender è l’unico software ALL IN ONE cioè che permette di gestire tutte le fasi che necessitano per la produzione di video in cui siano presenti effetti 3d e vfx.

Il mondo dell’open source quando inizi a conoscerlo ti rendi conto che è favoloso ma che a volte soffre di alcune ingiuste controindicazioni che ne limitano le potenzialità rilegandolo spesso in ambienti di lavoro di nicchia e quindi sottostimati.

Fortunatamente ci sono persone che si sforzano con tenacità a cambiare queste dinamiche.

Colin Levy ,

giovane regista noto alla comunità di Blender anche per aver diretto Sintel,

 

ha scelto di utilizzare il software open source Blender 3D  per il lavoro di CG in questo progetto. Scelta alquanto pesata e quindi consapevole viste le dichiarazioni che ha rilasciato in cui dichiara che anche dopo aver maturato una importante esperienza usando Presto, il sistema di animazione proprietario della Pixar che sfrutta tutta la potenza delle GPU Nvidia, Blender rimane il suo strumento preferito per il 3D.

Grazie anche alla fiorente comunità di artisti e potenziali collaboratori, sono così riusciti a sviluppare una pipeline Blender-centric che comprende anche Nuke e Houdini ottenendo risultati soddisfacenti.

La sfida attuale è quindi quella di dimostrare che Blender è uno strumento ormai maturo che quindi merita di imporsi nel panorama dei software utilizzabili dalle grandi aziende operanti nel campo della CG.

Per raggiungere questo obbiettivo è iniziata da poco una campagna di raccolta fondi.

Questo è il teaser

qui c’è la campagna raccolta fondi

 

Lascia un commento